Metti una sera in Borgogna

Metti una sera in Borgogna

Nella splendida cornice della Masseria Montalbano di Ostuni, domenica 16 marzo 2025, si è tenuto un evento straordinario dedicato ai grandi vini della Borgogna: “In Borgogna con Domaine Faiveley”, organizzato con passione dall’AIS Brindisi.

Con oltre 120 ettari distribuiti fra Côte de Nuits, Côte de Beaune e Côte Chalonnaise, Domaine Faiveley rappresenta una delle realtà più prestigiose del panorama enologico francese, grazie a una tradizione familiare lunga sette generazioni, iniziata nel lontano 1825 a Nuits-Saint-Georges. Ogni vino prodotto dalla famiglia Faiveley racconta una storia di passione, dedizione e rispetto assoluto per il terroir.

La Borgogna è una delle regioni vitivinicole più affascinanti e prestigiose al mondo, celebre per i suoi vini raffinati ottenuti principalmente da Pinot Noir e Chardonnay. Suddivisa in micro-territori chiamati “climat”, ciascuno caratterizzato da specifiche condizioni geologiche, climatiche e microclimatiche, la Borgogna valorizza al massimo il concetto di terroir. Al vertice della classificazione troviamo i “Grand Cru”, che rappresentano appena l’1% della produzione totale e offrono vini dalla straordinaria complessità e longevità. Seguono i “Premier Cru” e successivamente le denominazioni comunali e regionali.

La degustazione, un viaggio culturale e sensoriale, è stata sapientemente guidata dalla competenza della giornalista Erika Mantovan e dal dott. Giuseppe Baldassarre, consigliere nazionale AIS e Alessandro Valentini, degustatore ufficiale AIS, e ha visto protagonisti cinque vini straordinari:

  • Bourgogne Pinot Noir Joseph Faiveley 2022 (in formato Magnum), simbolo di freschezza ed eleganza.
  • Mercurey Rouge 1er Cru Clos des Myglands Monopole 2022, un vino dal carattere deciso, arricchito da note speziate e sentori fruttati.
  • Gevrey-Chambertin Premier Cru Clos des Myglands Monopole 2022, delicatamente aromatico, con suggestioni di frutti rossi e intriganti note legnose.
  • Gevrey-Chambertin Premier Cru Les Cazetiers 2020, vino dalla raffinata complessità, ricco di sfumature di ribes nero e nuance speziate.
  • Mazis-Chambertin Grand Cru 2017, emblema di eleganza e longevità, con profondi sentori fruttati e speziati, vero capolavoro del Domaine.

Le proposte gastronomiche dello Chef Giovanni Curri hanno splendidamente esaltato ogni calice, creando armonie memorabili con piatti come il parmigiano croccante con flan di rape e spinaci, il pastrami con emulsione all’aglio nero e il filetto mignon con morbido di patate, ceci e tartufo.

Impossibile, per Alessandro Valentini, non ricordare, in questa occasione, la celebre citazione tratta da “I Tre Moschettieri” di Alexandre Dumas, in cui Athos, parlando del vino D’Anjou dice a D’Artagnan che lo beve solo in mancanza di Champagne e di Chambertin. Una frase che sottolinea l’assoluto prestigio dello Chambertin nella cultura enologica e letteraria.

Ed è proprio il prestigio del cru Chambertin che ha spinto la città di Gevrey a valorizzare ulteriormente il suo nome, aggiungendo “Chambertin” al proprio toponimo, elevando così il valore e la fama di tutta la zona. Tutti i nove Grand Cru della zona, infatti, hanno seguito questo esempio, postponendo la denominazione “Chambertin” al nome dei rispettivi climat.

L’evento ha rappresentato un’autentica celebrazione della capacità unica di Domaine Faiveley di raccontare attraverso il vino la grandezza della Borgogna e il fascino intramontabile della sua storia. Un sentito ringraziamento va all’AIS Brindisi per averci regalato questa preziosa opportunità di approfondimento e scoperta, accompagnandoci in un viaggio davvero memorabile.

Foto di Nadeykina Evgeniya su Unsplash

Lascia un commento